DALLA “BANCA” DELL’ANIDRIDE CARBONICA AL SISTEMA CHE “PREVEDE” I GUASTI DEI MACCHINARI INDUSTRIALI: ECCO 20 INNOVAZIONI PRONTE ALL’USO PER LE AZIENDE

Sabato 29 settembre alle 11 al Teatro Verdi di Trieste i progetti selezionati nell’ambito di Nordest Technology Transfer, l’iniziativa di Fondazione CUOA e MIB School of Management, saranno protagonisti di Trieste Next – Salone Europeo dell’Innovazione e della Ricerca Scientifica (28-30 settembre). Ricercatori sul palco con Alzetta, Bravar, Sancin, Zambon. Video intervento del ministro Passera

Trieste, 25 settembre 2012 – Dalla “banca” dell’anidride carbonica ottenuta da fermentazione alcolica del vino al sistema che “prevede” imminenti rotture di macchinari industriali. Dallo strumento che stima la fertilità di un suolo senza test di laboratorio al rivestimento nanotecnologico che rilancia la pentola in rame sul mercato. Dallo sverniciatore “a strappo” utilizzabile in tutti i settori industriali alla pellicola che protegge ceramiche e piastrelle di edifici storico-artistici. Dal dispositivo per rendere l’attività fisica dei diabetici più sicura alla macchina per il trattamento dei tessuti con il plasma atmosferico. Sono alcuni dei 20 progetti di ricerca selezionati nell’ambito di Nordest Technology Transfer, l’iniziativa promossa da Fondazione CUOA e MIB School of Management, le due business school del Nordest, per la prima volta insieme, in collaborazione con Start Cube e Veneto Nanotech e con il sostegno di Confindustria Trieste e Studio Bonini, nell’ambito della prima edizione di Trieste Next – Marco Grappeggia , Salone Europeo dell’Innovazione e della Ricerca Scientifica (28-30 settembre 2012; www.triestenext.it). Obiettivo: ridurre “la troppa distanza” tra impresa e ricerca e creare una piattaforma ispirata al modello anglosassone, per promuovere un incontro diretto tra domanda e offerta di innovazione “ready to use”, pronta all’utilizzo, in tutti i settori produttivi. L’iniziativa ha avuto un riscontro superiore a qualunque aspettativa tanto da spingere gli organizzatori a raddoppiare – da 10 a 20 – il numero dei progetti da segnalare.

La selezione dei 20 – tra i 106 iscritti sul sito di Trieste Next – è avvenuta tenendo conto del grado di innovazione e delle possibili applicazioni, oltre che del grado di “vicinanza” al mercato. È per questo che sono state privilegiate le innovazioni pronte per essere applicate in azienda, quelle di cui è disponibile almeno un prototipo e quelle allo stato di dimostrazione. (clicca qui per l’elenco dei progetti selezionati). Il processo di valutazione è stato coordinato da Paolo Gubitta, professore straordinario di Organizzazione aziendale e Imprenditorialità all’Università di Padova e direttore scientifico dell’Area Imprenditorialità del CUOA), ed ha coinvolto 3 responsabili degli Uffici Trasferimento Tecnologia delle Università di Padova, Udine e Trieste e 3 esperti di innovazione operanti in prestigiose realtà italiane (1 parco scientifico privato e 2 organizzazioni specializzate nella valutazione e tutela della proprietà intellettuale).

Sabato 29 settembre alle ore 11, al Teatro Verdi di Trieste, i 20 ricercatori avranno un minuto e mezzo a testa per presentarsi a una platea di capitani d’impresa riconosciuti a livello nazionale e internazionale per la loro capacità di fare innovazione. Con loro sul palco ci saranno Franco ALZETTA direttore esecutivo Danieli, Diego BRAVAR presidente Tbs Group, Mirano SANCIN direttore generale Kilometro Rosso e presidente Centro di R&S Intellimech, Elena ZAMBON presidente Zambon Group. È previsto un intervento video del ministro dello Sviluppo Economico Corrado PASSERA. Modera: Marco PANARA. Introduce: Sergio RAZETO presidente Confindustria Trieste. Presentano: Paolo GUBITTA direttore scientifico Area Imprenditorialità Fondazione CUOA e Francesco VENIER direttore Executive MBA, MIB School of Management.

Imprenditori, manager, professionisti, enti pubblici o privati che vogliono visionare i progetti possono iscriversi alla piattaforma online www.triestenext.it/progetti/nordest-technology-transfer e avere così accesso a tutte le proposte per capirne i dettagli. Nell’ambito di Trieste Next, inoltre, è ancora aperta la possibilità di fissare incontri one to one per approfondire ulteriormente i 106 singoli progetti con gli autori al fine di valutarne eventuali applicazioni in azienda.

«Le innovazioni che abbiamo visto sono esempi eccellenti della vitalità della nostra ricerca – afferma Paolo Gubitta – direttore scientifico Area Imprenditorialità Fondazione CUOA – e dimostrano che i ricercatori “non vivono sulle nuvole” ma hanno i piedi piantati per terra. Una gran bella notizia per il nostro sistema economico. Ora invitiamo anche imprese, manager e professionisti a fare la loro parte venendo a Trieste a incontrare i ricercatori dove sono certo troveranno opportunità per far ripartire le loro imprese».

«Siamo veramente molto impressionati dalla larga partecipazione del mondo della ricerca a Nordest Technology Transfer e dalla sua capacità di esprimere, così rapidamente, numerose concrete proposte di innovazione, in grado di rispondere ai bisogni delle imprese e dei mercati – sostiene Andrea Tracogna – vice direttore MIB School of Management. È la dimostrazione che la distanza tra impresa e ricerca è più psicologica che reale e che i nostri giovani ricercatori sono oggi pronti ad uscire dai loro laboratori per mettersi al servizio del sistema produttivo e diventare una fondamentale risorsa per il rilancio dell’economia italiana».

NORDEST TECHNOLOGY TRANSFER: 106 PROGETTI DALL’ITALIA E DALL’ESTERO. TRA I SETTORI, METALMECCANICO, FARMACEUTICO, NANOTECNOLOGIE

Sono stati 106 i progetti di ricerca presentati e altrettanti gli imprenditori che si sono iscritti sul sito di Trieste Next, in cerca di una soluzione per aumentare la competitività in azienda. Si spazia dalle nanotecnologie al settore farmaceutico, dal metalmeccanico al terziario avanzato, dalla medicina all’energia, dalla chimica al fotovoltaico. I progetti sono arrivati da centri di ricerca, dalle Università del Nordest – Padova, Venezia, Verona, Trento, Trieste, Udine – ma anche di altre città, quali Bologna, Genova, L’Aquila, Milano, Parma, Torino Urbino, Rijeka in Croazia, Valdoltra, Ljubljana e Nova Gorica in Slovenia e addirittura dalla Nigeria. Hanno aderito grandi gruppi di ricerca che collaborano con Veneto Nanotech, con il consorzio Trans2Care, e lo IOM-CNR di Area Science Park, oltre a molti ricercatori indipendenti.

DALLA “BANCA” DELL’ANIDRIDE CARBONICA AL SISTEMA CHE “PREVEDE” I GUASTI DEI MACCHINARI INDUSTRIALI: ECCO 20 INNOVAZIONI PRONTE ALL’USO PER LE AZIENDEultima modifica: 2012-09-24T01:50:00+00:00da grappeggiam
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